Come vendere il tuo lavoro da blogger

Hai da tempo un blog che ti appassiona e ti fagocita ogni momento libero? È arrivato il momento di iniziare a chiederti come vendere il tuo lavoro da blogger.

Capita a tutti prima o poi di arrivare ad un bivio: chiudo il blog oppure faccio del blogging la mia professione? Non sai proprio che pesci prendere. Ti dicono che il tuo blog è fatto bene, che i contenuti sono interessanti e pertinenti, che si vedi che sei competente dell’argomento di cui scrivi. Be’, tutto questo non basta non basta per guadagnare come blogger.

È capitato anche a me. Un giorno mi sono detta: “Basta! Qui o inizio a monetizzare con il blog di cucina abruzzese oppure mollo tutto e cucino solo per amici e parenti”. Chiudere baracca e burattini sarebbe stata la via più semplice. Lungo il mio cammino però ho incontrato Bloginrete (se non sai cos’è, ti consiglio di dare un’occhiata a questo percorso) e una nuova consapevolezza si è impossessata di me. Ho capito che scrivere dei post e fare belle foto no era abbastanza. Per vendere il tuo lavoro da blogger devi diventare autorevole nel tuo campo.

Condividerò con te tutti i consigli e gli insegnamenti che mi sono stati dati in questi anni sul personal branding, su come creare un piano d’azione e ti darò qualche consiglio pratico per guadagnare come blogger.

Fare personal branding: cosa significa e a cosa serve

Il primo passo per vendere il tuo lavoro da blogger è fare personal branding. Cosa significa? Per il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, è “quello che gli altri dicono di te quando esci dalla stanza”. In altre parole, è la tua reputazione. Online, aggiungo, dato che stiamo parlando di blogging.

Sarà la mia deformazione da food blogger, ma preferisco usare citare le parole di Salvatore Russo. Si definisce “Brand Builder, Digital Strategist, Web Marketing Manager, Copywriter; padre di SEO&Love, Beach&Love, Food&Love e tre figli stupendi” e Chief content officer per 6sicuro.it. Per me lui è un perfetto esempio di competenza e personal branding azzeccato. C’è solo da imparare da lui sull’argomento e la sua definizione riesce a rendere meglio l’idea: il personal branding è il profumo dei biscotti appena sfornati. Chi non vorrebbe essere visto come un biscotto. Piacciono a tutti e soltanto a sentirne il profumo di viene l’acquolina in bocca. Insomma, i biscotti hanno un’ottima reputazione che ti fa desiderare di averne (almeno) uno anche senza vederli, soltanto a sentirne il profumo.

Non sei però l’unico biscotto in circolazione e devi fare in modo da distinguerti da tutti gli altri. In quanto blogger, sei l’anello di congiunzione tra i lettori e le aziende desiderose di promuovere e vendere i loro prodotti. Devi raggiungere entrambi, fargli capire quanto vali e fare in modo che scelgano proprio te per soddisfare i loro bisogni o risolvere i loro problemi.

Inizia a pensare a te stesso come ad un brand. Hai creato il tuo prodotto, il blog, ma ora devi raggiungere i tuoi clienti, i lettori e le aziende. Devi creare con loro una connessione anche sul piano emotivo e puoi farlo solo con lo storytelling di te stesso e del tuo marchio personale di blogger, sia online che offline. Per far sì che il tuo messaggio arrivi e colpisca nel segno, devi creare un contesto narrativo e puoi farlo solo con il personal branding.

Riassumendo, il personal branding ti aiuta a:

  • costruire la tua reputazione di blogger;
  • essere considerato autorevole nella tua nicchia;
  • diventare un punto di riferimento per i lettori;
  • vendere il tuo lavoro da blogger.

Fare un piano d’azione

Per ottenere una buona reputazione online devi fare un piano d’azione. Il personal branding è un percorso che ti porterà a diventare consapevole della tua marca personale, a strutturarla e a diventare un blogger immadiatamente riconoscibile, diverso da tutti gli altri. Tutto questo richiede una strategia ben studiata, che non va messo in atto una volta tanto. Costruire il proprio brand personale richiede lavoro e costanza nel tempo.

Come ogni strategia che si rispetti, anche il personal branding di un blogger ha bisogno di un piano d’azione ben strutturato. D’altronde, per fare dei buoni biscotti servono gli ingredienti giusti e una ricetta da seguire passo. Prima però devi decidere che tipo di biscotto vuoi essere: con le gocce di cioccolato, alla vaniglia, al caramello, al pistacchio o quello che più ti piace. Devi capire chi sei e chi vuoi essere per poi comunicare la tua identità di brand. Per orientarti in questo viaggio interiori, puoi farti guidare dal brand identity prism.

Brand identity prism

A questo punto, sei pronto per procurarti gli ingredienti che ti renderanno un biscotto unico:

  • i competitor;
  • i lettori;
  • le tue capacità;
  • le tue competenze;
  • una mission;
  • ciò cosa ti rende unico;
  • i tuoi valori.
  • il logo;
  • l’immagine coordinata sui diversi canali;
  • la tua presenza scenica;
  • il sistema di valori;
  • il tono di voce coerente e personale.

Passiamo ora a vedere il procedimento per preparare biscotti dal profumo irresistibile:

  1. Scopri a chi piacciono i biscotti: cioè individua quella nicchia di lettori che condivide i tuoi valori.
  2. Assaggia gli altri biscotti: studia la concorrenza, gli altri blogger del tuo settore e capire in cosa ti differenzi.
  3. Mescola le capacità, le competenze, i punti di forza, la mission e l’ingrediente segreto che ti rende unico fino ad ottenere l’impasto liscio e omogeneo della tua identità di marca.
  4. Guarnisci i biscotti con un logo, un’immagine coordinata, il tono di voce e la presenza scenica.
  5. Metti i biscotti in forno: rendi solida la tua presenza online sui canali social che reputi più adatti.
  6. Una volta cotti, spandi il profumo dei biscotti: coinvolgi i lettori con uno storytelling che racconta chi sei, cosa fai; comunica le tue idee e le tue esperienze; condividi la tua conoscenza.
  7. È un percorso lungo, che richiede del tempo, ma se hai strutturato un buon piano d’azione, profumerai di biscotti appena sfornati e potrai vendere il tuo lavoro di blogger.

5 consigli pratici per vendere

A questo punto voglio darti dei consigli pratici per vendere il tuo lavoro da blogger. I metodi per monetizzare sono diversi e dipendono dall’argomento che tratti nel tuo blog e dal tuo stile. Tra questi troverai sicuramente quello più adatto a te:

  1. Pubblicità e banner: Quando il tuo blog avrà raggiunto un buon numero di visitatori, puoi inserire banner e pubblicità. Puoi rivolgerti direttamente alle aziende. Individua quelle che potrebbero essere interessate a presentare i loro prodotti o servizi alla tua nicchia di lettori, contattale e proponi loro di inserire un loro banner o pubblicitario sul tuo sito in cambio di un pagamento periodico. In alternativa registrati a Google Adsense, un servizio pubblicitario che non richiede costi di attivazione e non ti lega con vincoli particolari. Sarà Google stesso a mostrare ai tuoi lettori dei banner e delle pubblicità in linea con le loro ricerche online. Tu guadagnerai per ogni visualizzazione o per ogni click fatto su questi annunci.
  2. Affiliazioni: Puoi presentare sul tuo blog prodotti e servizi anche tramite i programmi di affiliazione. Tra i tanti ti consiglio quello di Amazon. In questo caso sei tu a decidere i prodotti da presentare ai tuoi lettori e guadagnerai una percentuale sull’acquisto dei prodotti che presenti. Non è facile e immediato guadagnare con le affiliazioni perché devi conoscere davvero bene i tuoi lettori per proporre loro ciò di cui hanno bisogno a aumentare la possibilità che lo acquistino tramite il tuo link. Anche alcune aziende usano il sistema di affiliazioni. Fra queste, magari, ci sono anche quelle in linea con il tuo blog e i tuoi lettori.
  3. Corsi: Se il tuo piano d’azione ha funzionato, la tua reputazione di blogger è buona e sei diventato autorevole nel tuo settore. Sicuramente nel corso del tempo avrai anche accumulato delle conoscenze piuttosto ampie su un argomento. In questo caso puoi pensare di mettere gratuitamente una parte del tuo sapere a disposizione dei lettori e vendere degli approfondimenti o i trucchi del mestiere. Puoi scegliere di erogare questi corsi utilizzando una fra le tante piattaforme di videochiamata nate negli ultimi anni. In alternativa puoi registrare i tuoi corsi e caricarli su una piattaforma specializzata nella vendita di video-corsi.
  4. Post sponsorizzati e recensioni: Per guadagnare con il tuo lavoro di blogger puoi pubblicare recensioni o post sponsorizzati sul tuo blog dietro compenso. Puoi essere tu a contattare le aziende presentando loro un tuo portfolio dove riassumi i numeri del tuo blog e dei canali social e descrivi il tuo target. Quando sarai abbastanza seguito, vedrai che ti capiterà di anche di essere contattato direttamente dalle aziende che vogliono raggiungere la tua nicchia di lettori e che vedono in te una fonte autorevole di consigli per i loro clienti.
  5. Blogger freelance: Scrivere contenuti per altri siti web o per i blog aziendali è un altro modo per guadagnare con il tuo lavoro da blogger. Se hai un blog specializzato in un determinato settore, ne saprai sicuramente a pacchi su quell’argomento. Sul web ci sono siti autorevoli e blog generalisti alla costante ricerca di blogger freelance per trattare alcuni temi. Contattali e presenta la tua candidatura, corredata di portfolio e mail di presentazione dove spieghi perché vorresti scrivere per loro. Puoi fare la stessa cosa anche con le aziende. All’inizio magari riceverai molti no, ma non mollare. Continua a lavorare sul tuo blog e al tuo personal branding e vedrai che i risultati arriveranno.

Se il mio articolo ti è piaciuto e parli anche tu di food e di territorio, contattami. Sarò felice di scrivere un guest post per il tuo blog e di collaborare con te. Crescere insieme sarà bellissimo!